アントニオ・アルバネーゼ

一昨日からずーっとChe tempo che faファブリツィオ・デ・アンドレ特集の話題をひきずってしまって申し訳ないのですが、番組の中でのアルバネーゼのモノローグがあまりにも素晴らしかったので思わず映像を載せたくなりました。

数年前の映画祭で上映された「二度目の結婚」、そして去年の「日々と雲行き」に出演していたアントニオ・アルバネーゼ(Antonio Albanese)(リンク先はイタリア語のウィキペディアです)。これまでは、彼の風貌といいなんだかいまいち好きじゃなかったんですけど、イメージが180度変りました!

一瞬戸惑ってしまう内容の詩なのですが、でもでも本当に素晴らしいモノローグなんです。

こういうのを見ると、そういえばイタリアはピランデッロやダリオ・フォーなど有名な劇作家も多く輩出し、演劇のさかんな国であったんだなあということに遅ればせながら思い当たるんですよね。



Storia d'amore.
Questa è la storia d’amore tra l’uomo bomba e la donna cannone.
Lui era un uomo bomba, lei una donna cannone.
Si innamorarono a prima vista.
Lei usciva da una circo, lui da una facoltà di teologia.
Lei era capace di far ballare i suoi duecento chili sopra un cavallo bianco,
lui di dimostrare l’esistenza di Dio.
I due classici fenomeni da baraccone.
Lui aveva sei candelotti di tritolo sparsi nel corpo,
lei due quintali di carne bianca e soffice distribuiti un po’ dappertutto,
Ve ne erano entrambi in soprappeso e forse… chissà, forse, si piacquero per questo.
Quando la donna cannone si spogliò e si stese sul letto, il suo corpo pareva una nuvola, e il suo immenso vestito azzurro con le stelline d’oro copriva tutto il pavimento.
Lui camminava piano, per paura di calpestare tutte quelle stelle…
“E tu non ti spogli?” chiese la donna cannone.
L’uomo bomba cominciò a spogliarsi molto lentamente, per paura che i fili dell’innesco si impigliassero nella cerniera lampo. Aveva vergogna e aveva paura, aveva vergogna del suo corpo magro e della sua verginità di studente e aveva paura del giudizio di Dio.
“Dovevo scoppiare alle sette e mezzo davanti al supermercato per la gloria di Dio, e adesso come potrò giustificarmi?”
Lei non rispose. Chiuse gli occhi e aprì le gambe.
L’uomo bomba vide che tra le gambe della donna cannone c’era una lunga ferita, senza sangue però, allora chiese: “Dov’è il sangue?”
“Ma,... non c’e’”
“Ma ti fa male?”
“No”
“Ma e’ un taglio pazzesco… ma chi te l’ha fatto? Ci sono state rivendicazioni?”
“Ma no, è sempre stato lì, da quando sono nata”
“E dietro? Cosa c’e’ dietro? Non saranno le porte dell’inferno?”
Lei fece una voce rauca, equivoca, un po’ bassa.
L’uomo bomba cominciò a srotolare lo scotch dei candelotti che si collegavano al suo corpo e per nascondere l’imbarazzo gliene mostrò uno.
“Donna cannone, hai visto, com’è grosso?”
“Veramente ho visto di meglio”, rispose lei.
Quando ebbe appoggiato tutto il tritolo sul comodino, l’uomo bomba rimase in piedi accanto al letto.
“Donna cannone, posso tenere le mutande?”
“No, tesoro, bisogna levarle”
“E se Dio ci guarda?”
“Beh,... ma ci vedrà nudi"
“nudi… che irrimediabile condizione”.
“È peccato” pensò il ragazzo, mentre si sdraiava sopra di lei e cercava di abbracciarla tutta, "è peccato!", pensò, mentre sentiva arrivare una piacevole erezione, è peccato pensò, mentre sentiva il piacere arrivare da lontano, forse da molto lontano... “Forse arriva dal cielo!”, disse lui per giustificarsi.
Lei silenziosa e placida, se lo teneva come il mare fa come una barchetta,
e lui imparava a stare a galla, dondolando zitto e intento.
E che silenzio...
a parte il respiro...
Che meraviglioso silenzio...
I sei candelotti di tritolo furono ritrovati da una donna delle pulizie. “Che perversi” pensò.
Li buttò nella pattumiera, poi chiuse la porta della stanza.
Sul pavimento, in un angolo buio, rimaneva una stella che si era staccata dal vestito.
Un’ora dopo, due isolati più in là, come ogni sera, ricominciava il circo.
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by puntarellina | 2009-02-09 23:24 | イタリアあれこれ